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LO STABILIMENTO / La storia

La nascita della siderurgia a Piombino risale ai tempi degli Etruschi: quasi tremila anni fa si costituirono, infatti, le prime forme organizzate per la lavorazione del materiale ferroso proveniente dall’Isola d’Elba.

Il passo decisivo verso l’impostazione di un’industria metallurgica vera e propria fu compiuto, comunque, a partire dalla seconda metà del secolo scorso. È nel 1865, infatti, che viene installato a Piombino il primo stabilimento metallurgico “Le Officine Perseveranza”, in cui fu impiantato il primo convertitore Bessemer in Italia: la scelta di Piombino nasceva dalla vicinanza ai luoghi di approvigionamento e dal porto naturale che facilitava lo scarico delle materie prime e il carico dei prodotti.

Già nel 1908 il grande complesso industriale rappresentava il primo stabilimento italiano a ciclo integrale per la fabbricazione dell'acciaio. Nel 1936, superata la crisi successiva alla prima guerra mondiale, lo stabilimento passò sotto il controllo dell'IRI e, nel 1937, venne inserito nella Finsider, società finanziaria creata per avviare i nuovi programmi di sviluppo della siderurgia italiana. Il nuovo piano di sviluppo iniziò nel 1937, ma nel 1943 l'attività di rinnovamento venne bloccata ed il controllo dello stabilimento passò alle autorità militari tedesche che, nel 1944, minarono e fecero saltare tutta la zona. Rimase solo la vecchia centrale elettrica che costituì poi la base per la ricostruzione.

In meno di 10 anni lo stabilimento riprese vita e nel 1961, a seguito della fusione societaria tra Ilva e Cornigliano in Italsider, occupava quasi seimila persone. Le vicende successive, sia dal punto di vista impiantistico che societario, furono svariate e articolate. Basti sapere che lo stabilimento rimase di proprietà statale fino al 12 dicembre 1992, quando la società "Acciaierie e Ferriere di Piombino" venne ceduta al Gruppo Lucchini, sotto la cui proprietà venne completamente rinnovato.

Negli ultimi anni, il Gruppo Lucchini ha investito nello stabilimento di Piombino oltre 800 milioni di euro per il suo ammodernamento, mettendo le basi per il Piano Industriale 2004-2008 che mira a cogliere tempestivamente tutte le opportunità offerte dalla congiuntura di mercato e a proseguire nel processo di ambientalizzazione e riqualificazione del rapporto tra stabilimento e territorio.

CRONISTORA della siderurgia a Piombino

1865 Viene installato il primo stabilimento metallurgico “Le Officine Perseveranza

1875 L’azienda, ora di proprietà del Credito Immobiliare Italiano, assume la denominazione di “Stabilimento Metallurgico” e diviene il primo centro metallurgico con forni di acciaieria del tipo Martin-Siemens che utilizzavano ghisa e rottame

1897 Viene costituita la società “Altiforni e Fonderie di Piombino”, il primo complesso italiano a ciclo integrale

1908 Con la società “Altoforni e Acciaierie d’Italia”, lo stabilimento di Piombino produce le prime rotaie ferroviarie e diventa di fondamentale importanza per lo sviluppo delle strade ferrate in Italia

1911 In seguito all’accorpamento con altre società siderurgiche italiane, nasce il “Consorzio Ilva” e Piombino diventa così una delle città più industrializzate d’Italia.

1918 Con la nascita della “Ilva- acciaierie d’Italia”, le sorti del centro siderurgico di Piombino si legano a quelle della siderurgia nazionale

1936 Lo stabilimento passa sotto il controllo dell’IRI

1944 Lo stabilimento passa sotto il controllo delle autorità militari tedesche che minarono e fecero saltare tutta la zona industriale

dopoguerra Tutti gli impianti vengono ricostruiti e indirizzati verso la produzione di profilati pesanti, oltre che di rotaie ferroviarie

1965 Entra in funzione il Treno Medio Piccolo di laminazione

1971 Lo stabilimento passa alla nuova società “Acciaierie di Piombino SpA” (Fiat e Finsider sono i maggiori azionisti).

1978 I tre altoforni vengono sostituiti da un unico impianto e terminano i lavori di realizzazione di un nuovo impianto per la produzione della vergella

1984 Incorporando altre società del settore, la società si trasforma in “Deltasider SpA

1987 La Deltasider si scinde in tre società e lo stabilimento di Piombino passa alla “Nuova Deltasider”. Vengono realizzate strutture per la produzione di acciai speciali ed ampliati gli impianti di colata continua.

1988 Lo stabilimento passa nuovamente all’Ilva SpA

1992 Lo stabilimento viene scorporato dall’Ilva e conferito alla nuova SpA “Acciaierie e Ferriere di Piombino”: Ilva e Gruppo Lucchini danno vita ad una Joint Venture

1995 La “Acciaierie e Ferriere di Piombino” passa alle gestione privata del Gruppo Lucchini diventando “Lucchini Siderurgica

1998 La società diventa “Lucchini SpA

1999 Viene acquisita la società francese Ascometal SA e Lucchini SpA diventa leader europeo nel settore dei prodotti lunghi speciali

2003 Lucchini SpA diventa una Holding finanziaria a capo delle Business Units operative e, in questo contesto, l’unità produttiva di Piombino diventa società e assume la denominazione di “Lucchini Piombino SpA

2004 Viene varato il Piano Industriale 2004-2008: un piano d’investimenti strategici per cogliere le nuove opportunità del mercato e per proseguire il processo di ambientalizzazione e riqualificazione del rapporto tra stabilimento e territorio



 
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